Ancora una gara dai due volti quella disputata dai cussini sabato scorso in terra veneta. I biancoverdi scendono in campo carichi e concentrati nella prima frazione di gioco ma non riescono ad esprimere le loro potenzialità praticando un gioco prevedibile che consente la costruzione di pochissime azioni da rete. Molto più cinici i ragazzi della Came che sfruttano a dovere alcune disattenzioni difensive doriche. Saranno tre le reti dei veneti alla fine dei primi venti minuti di gioco. Solo un paio le buone azioni da rete create dagli “universitari” che però non trovano l’effetto sperato. Altre note e altra musica quella suonata dagli uomini di mister Carletti, nella seconda frazione di gioco. La squadra riesce ad interpretare molto bene le direttive ricevute praticando con successo una pressione spasmodica a tutto campo nei confronti dei giocatori avversari. Molte le azioni da gol create già dai primissimi minuti che portano Lourencete, con due “cannonate” micidiali ad infilare la porta avversaria per due volte. La partita si riapre e sembra volgere a favore del Cus che continua a macinare gioco ed azioni pericolose. Ma proprio quando i biancoverdi stavano praticando lo sforzo maggiore per raggiungere e superare gli avversari, arrivava ancora una ingenuità in casa cussina che permetteva ai veneti di portarsi sul 4 a 2 a pochi minuti dalla fine. Un gol che chiaramente riporta entusiasmo nella squadra di casa e tarpa le ali al Cus che vede riallontanarsi il traguardo che con molta fatica era stato quasi raggiunto, Successivamente ci saranno ancora due reti per parte, Aldobrandini e Lamedica, che fisseranno il risultato finale sul 6 a 4 per i locali. Da sottolineare la non buona prestazione del duo arbitrale inspiegabilmente “poco attento” nell’individuare le azioni fallose dei padroni di casa. Oggi arrivano i cugini leoncelli, quanto mai affamati di punti per cercare di uscire dalla zona calda. Una zona calda che vede ancora invischiate molte squadre come Padova e Monfalcone sicuramente tra le più indiziate alla retrocessione diretta, con ben tre marchigiane, Urbino, Jesi e Numana, a lottare per evitare i play out. Sette gare al termine della regular season, d’ora in poi probabilmente ogni giornata emetterà almeno una sentenza sulle sorti delle 14 squadre partecipanti incominciando probabilmente dal Monfalcone ancora inchiodato a zero punti.
PIERCARLO TRIFOGLI