Questa frase rispecchierebbe la fisionomia della squadra di mister Bellisario se solo venisse applicata per tutti i 60 minuti della gara e non per 20. La sintesi della partita contro l’Avis Genga sta tutta in queste tre righe iniziali. I ragazzi Anconetani entrano in campo con la consapevolezza che il disguido della mancata trasferta a Pesaro deve immediatamente essere cancellato e sembra che all’inizio della gara sia proprio così… infatti, durante il primo tempo, i biancorossi sembrano impensierire di più la formazione ospite che comunque grazie ad un ottimo portiere chiude la prima frazione di gioco sul punteggio di 1 a 1 (goal di Spanalatte) recriminando a proprio favore 5/6 palle goal sbagliate dai padroni di casa a tu per tu con il portiere ospite contro una sola traversa colpita dall’ Avis Genga. E veniamo al nostro titolo; secondo tempo che inizia ancora con i dorici in avanti che segnano il secondo goal con Duranti ma poi il crederci sempre viene meno e in 10 minuti gli ospiti pareggiano per portarsi poi sul 4 a 2 anche grazie alla complicità della difesa dorica incapace di reagire ad ogni incursione ospite. Improvvisamente gli ultimi 7/8 minuti di gara i dorici sembrano aver capito che la frase del titolo deve essere completata e non solo una parte così, grazie ad una reazione rabbiosa pareggiano con Grilli e Nisi. Risultato finale giusto se si considera come avvenuto ma che lascia l’amaro in bocca ai biancorossi per le tante, molte, troppe occasioni sbagliate davanti la porta avversaria e nulla giustifica le poche realizzazioni per l’ottima prestazione del portiere ospite.
LORENZO FRANCELLA