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CON L’ONORE DELLE ARMI

E’ con il turno infrasettimanale di mercoledì 28 marzo che la sorte ha deciso di chiudere la stagione dei ragazzi di mister Vinci ed il match in questione è quello rinviato a causa delle abbondanti nevicate di febbraio che hanno impedito a suo tempo all’Helvia Recina Recanati di salire il quel di  Via Grotte. La sfida, nonostante la classifica abbia già emesso i suoi verdetti nelle zone di maggiore interesse, ha comunque la sua valenza per i padroni di casa del Cus che, abbandonata la penultima posizione nello scontro diretto contro l’Invicta Futsal Macerata di quattro giorni fa, ha la possibilità di issarsi con un ultimo colpo di reni, anche solo temporaneamente, all’ottavo posto ai danni di quel Vigor Fabriano, uscito battuto anch’esso dal PalaCus. Le difficoltà sono però molte, la panchina sempre più corta e le energie ormai al lumicino. Insomma, l’ultima cima da scalare, in questa avventura piena di sfide improbe che si è rivelata essere questo campionato, si presenta forse come la più dura, ma la linea d’arrivo è ormai così vicina da tirare fuori il massimo da ognuno. L’inizio tuttavia non è dei migliori e i nostri subiscono la veemenza di un avversario intenzionato a chiudere subito la pratica e a scrollarsi di dosso tutte le incertezze di un girone di ritorno che ha vanificato le ottime cose fatte vedere in quello di andata. Il risultato è che dopo 20 minuti il tabellone luminoso indica un 3 a 0 senza possibilità di replica. Prova a riaprire il match Magrini, oggi migliore in campo e vero trascinatore, con un gran gol, ma 5 minuti più tardi Lorenzetti riporta le distanze a 3, iniziando il suo personale show. Sembra una partita già chiusa ma la reazione d’orgoglio dei giovani cussini nella ripresa stupisce tutti: nonostante la panchina corta e le energie che si fanno sempre più flebili, i ragazzi mettono in campo una rabbia agonistica che raramente abbiamo potuto ammirare in questa stagione. Giungono così le reti di Rossi, ancora Magrini e Lucchetti a riequilibrare inaspettatamente il match. In particolare ci preme sottolineare la prima rete stagionale di quest’ultimo, che permette ai nostri di compiere una piacevole statistica che ha visto andare in rete tutti quanti almeno una volta in questo campionato. Trattasi oltretutto di una rete pesante perché è quella del momentaneo pareggio, che galvanizza i padroni di casa e spaventa gli ospiti. Purtroppo la favola è senza lieto fine, perché a 5 minuti dalla fine, nel momento di maggior sofferenza dei recanatesi, Lorenzetti con una doppietta pone fine ai sogni dorici. Moreschi, premiato da mister Vinci con la fascia da capitano per la straordinaria dedizione dimostrata nel corso di tutta la stagione, è l’ultimo a mollare e prova a riaprire il match, ma è tutto inutile perché Zekjiri e ancora Lorenzetti (poker per lui!) chiudono definitivamente la pratica. Si chiude così anche la stagione della formazione juniores, purtroppo con una sconfitta che va a completare uno score di 6 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte, che lascia più di qualche rammarico. Per mister Vinci la consapevolezza di aver portato a termine una stagione tra mille difficoltà e la soddisfazione per alcune interessanti scoperte che potranno rivelarsi imporanti per il futuro di questa società. Concludiamo con un ringraziamento a chi ci ha seguito in tutti questi mesi, con l’augurio anticipato per le ormai prossime festività pasquali e un arrivederci alla prossima stagione!

MICHELE PENNACCHIONI

 
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Pubblicato da su 29 marzo 2012 in Under 18

 

FINALE AL FOTOFINISH!

Penultimo turno di campionato e penultimo impegno stagionale per la formazione juniores del CUS Ancona che, reduce da 2 vittorie consecutive, vuole mettere la freccia per tentare il sorpasso in classifica sui diretti avversari di giornata, quell’Invicta Futsal Macerata posizionata al 10° posto con 20 punti. Squadre in campo con tante assenze su entrambi i fronti e solo 8 giocatori a disposizione da una parte come dall’altra. Insomma, tutto sembrerebbe propendere per la più classica delle partite di fine stagione, con ritmi blandi e motivazioni scarse. E invece ne scaturisce un match molto combattuto, degno di zone più nobili della classifica, giocato a viso aperto e tirato fino all’ultimo, con tante emozioni per i pur pochi spettatori giunti in Via Grotte. L’avvio promuove subito i padroni di casa, che piazzano un uno-due micidiale nei primissimi minuti con la coppia Rossi-Gaetani. Gli ospiti approfittano di una indecisione della difesa dorica per riportarsi in partita, ma Possanzini non è d’accordo e realizza il 3 a 1 su rigore da lui stesso guadagnato. Quando la partita sembra in controllo da parte dei nostri, ecco che arriva puntuale il black-out che riequilibra il match con un uno-due stavolta di marca maceratese. Mister Vinci, costretto in tribuna da un piccolo disguido, è un leone in gabbia che, potesse farlo, si mangerebbe il pallone e anche qualche suo giocatore. Forse memori dell’ultima “prestazione” del loro allenatore nell’intervallo della scorsa partita, i ragazzi pensano bene di sfruttare i minuti di recupero a disposizione per riportarsi sul doppio vantaggio ancora con Gaetani e Possanzini. Sfuriata parzialmente sventata e ripresa che vede i padroni di casa provare ad amministrare il risultato, reso più largo dal tredicesimo gol stagionale di Rossi. E fino a 10 minuti dal termine tutto sembra scivolare nella giusta direzione, con il portiere ospite protagonista assoluto, bravo a limitare il passivo per i suoi. Ma basta una sbavatura della retroguardia cussina, l’ennesima purtroppo, per riaprire la partita, e il risultato di 6 a 4 non lascia tranquilli Vinci e Pennacchioni. Anche perché, 5 minuti più tardi, arriva anche il quinto gol maceratese e allora ecco tornare tutti i fantasmi di una stagione colma di sfortuna e imprevisti. Gli ospiti ci credono e provano il colpaccio, mentre i nostri a denti stretti si impegnano nel tentativo strenuo di difendere il risultato fin qui acquisito. L’ultimo ostacolo verso la terza vittoria consecutiva è rappresentato da un calcio di punizione che l’arbitro concede agli ospiti proprio allo scadere del 60° minuto e che, complice il time-out strategico piazzato dal mister maceratese, fa salire alle stelle le pulsazioni a tutti i presenti. La minaccia viene però sventata dai cussini e il risultato finale rimane quello di 6 a 5, che sorride ai ragazzi di mister Vinci e permette loro di effettuare il sorpasso in classifica. Sull’onda di questi ultimi risultati (3 vittorie nelle ultime 3 partite, 10 punti su 12 a disposizione nelle ultime 4) ora ci si appresta a vivere un’ultima giornata sorprendentemente ricca di emozioni, con le formazioni tra l’8° e il 10° posto in classifica impegnate a conquistare la migliore posizione finale possibile. Insomma…aguzzate la vista…la volata è lanciata e solo il fotofinish ci dirà la verità!

MICHELE PENNACCHIONI

 
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Pubblicato da su 25 marzo 2012 in Under 18

 

COL VENTO IN POPPA!

Reduce dalla convincente affermazione in quel di Pietralacroce appena 7 giorni fa, in un derby che sembra aver rotto un vero e proprio maleficio, oltre che un digiuno di mesi e mesi, la formazione di mister Vinci fa ritorno tra le mura amiche dove, per uno strano gioco del destino, disputerà le ultime 3 gare di questo tribolato campionato. Primi avversari di questo trittico, che darà l’ultimo giudizio sulla stagione di questi ragazzi, sono i bianco-blu della Vigor Fabriano, già battuti a domicilio nel girone di andata per 7 reti a 6. Ospiti che si presentano al PalaCus in piena emergenza, con una pedina importante come Boccadoro fermo per squalifica e senza un portiere di ruolo a disposizione. Anche nelle file dei dorici da segnalare un’assenza pesante: quella di capitan Gaetani, espulso nel concitato finale del derby ed appiedato dal giudice sportivo fortunatamente solo per un turno. Il match vede l’avvio con una fase di studio da entrambe le parti, ma sono i padroni di casa a dimostrarsi più intraprendenti, meritandosi il vantaggio che arriva al 10′ con Marasca, ottimamente rifornito da De Cecco. Passano altri 10 minuti ed è Possanzini a raddoppiare, ancora su assist di un ispiratissimo De Cecco. Partita che sembra in ghiaccio quando al 26′ è addirittura un giocatore in maglia bianco-blu a depositare nella propria porta il pallone che vale il 3 a 0, nel tentativo di intercettare un fendente di Possanzini, destinato con tutta probabilità a Magrini in posizione favorevolissima. Ma 3 minuti più tardi è sufficiente una piccola indecisione dei dorici per permettere a Tabocchini di rimettere i propri compagni in partita, proprio lui autore in negativo in occasione dell’autorete. La ripresa però vede di nuovo Possanzini sugli scudi per il Cus e sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il gol del 4 a 1, che riporta a 3 le distanze tra le squadre in campo. La partita sembra avviata ad un epilogo senza scossoni ma al 16′ un’ingenuità difensiva dei padroni di casa procura un calcio di rigore per i fabrianesi che però falliscono l’occasione ancora con Tabocchini, che si fa ipnotizzare da Lazzari. Ma il gol è nell’aria e appena 60 secondi più tardi sempre il numero 10 ospite ha modo di rifarsi, andando a siglare la seconda segnatura per i suoi. Ora il tempo stringe e la paura per una clamorosa rimonta comincia a serpeggiare tra le pareti del PalaCus. La Vigor Fabriano però è troppo imprecisa e non riesce a riaprire definitivamente il match, neanche quando nel finale azzarda la carta del portiere di movimento. E’ anzi Possanzini ad approfittarne, mettendo a segno la propria personale tripletta, confermandosi capocannoniere della sua squadra con 16 reti in 17 presenze. Arriva così la seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di mister Vinci, un risultato da record in una stagione senza dubbi problematica, e torna anche il sorriso in casa Cus, dove il successo mancava dall’ormai lontanissimo 5 novembre, data della prima e fin qui unica soddisfazione interna ai danni dell’Osimo Five. Ora il vento soffia finalmente in direzione favorevole e l’obbiettivo è ben chiaro: chiudere al meglio questo campionato, dimostrando che tutte le sofferenze patite hanno reso questi ragazzi una squadra.

MICHELE PENNACCHIONI

 
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Pubblicato da su 17 marzo 2012 in Under 18

 

E QUANDO MENO TE L’ASPETTI…

Quando mancano solo 3 giornate al termine della regular season, il campionato juniores manda in scena il derby del capoluogo dorico: i padroni di casa del Pietralacroce, lanciati in vetta alla classifica con 32 punti, in coabitazione con il Cus Macerata, rappresentano sulla carta un ostacolo insuperabile per i ragazzi di mister Vinci, reduci da tante, troppe brutte prestazioni, nonostante il pareggio interno con il San Severino abbia permesso se non altro di muovere la classifica. Ma si sa…il derby non è mai una partita come le altre. Ad aumentare le difficoltà, come se ce ne fosse bisogno, i problemi logistici che hanno impedito ai nostri di poter preparare al meglio il match, che per fortuna non necessita di particolari stimoli per tirare fuori il meglio da ogni giocatore sul piano delle motivazioni. L’inizio però è da falsa partenza con i rossoblù di casa in vantaggio al primo affondo, dopo appena 26 secondi dal calcio d’avvio e per gli ospiti è subito tutto in salita. La voglia di far bene è però tanta e, una volta assorbito il colpo, i cussini cominciano a prendere le misure agli avversari che non riescono quasi più a rendersi pericolosi. Anzi, minuto dopo minuto guadagnano coraggio e metri, riuscendo a pervenire al pareggio proprio allo scadere con Rossi che, con un bel diagonale dalla destra, sorprende l’estremo difensore, tutt’altro che perfetto nell’occasione. Ora è mister Baldassarri a fremere di rabbia nei confronti dei suoi, che nell’intervallo subiscono una vera propria lavata di capo. La ripresa vede i padroni di casa rientrare in campo con più aggressività, decisi a riportare il risultato dalla propria parte, ma i nostri non sono da meno e ribattono colpo su colpo. E’ questo ora il canovaccio tattico del match, con il Pietralacroce all’attacco e il Cus a cercare di far male in contropiede. Sfruttando poi ottimamente una situazione da palla inattiva, sono proprio gli ospiti a portarsi in vantaggio con Possanzini, autore di una conclusione di precisione chirurgica. I padroni di casa, di nuovo colpiti al cuore, reagiscono più con rabbia che con lucidità ma riescono ugualmente a trovare la rete del pari a 10 minuti dal termine. Si potrebbe pensare che a questo punto l’inerzia della partita sia tutta a favore della squadra che ha più motivazioni, vista la posizione in classifica da mantenere. Neanche per sogno, perché sull’ennesima ripartenza sono i cussini a riportarsi avanti con Rossi, pescato in completa solitudine da Marasca nell’area di rigore avversaria. Il finale è da resa dei conti: il Pietralacroce gioca la carta del portiere di movimento e prova a premere sull’acceleratore. Il Cus però, anziché andare fuori giri, tira fuori il meglio di sé e, con anche un pizzico di fortuna che non guasta mai, trova la rete del 4 a 2 ancora con Rossi, che sigla così la personale tripletta, prima in campionato. E’ il colpo del ko! Il nervosismo in campo è alle stelle: ne fa le spese capitan Gaetani, che si ribella all’ennesima svista dell’arbitro, rimediando però solo una brutta espulsione. Ormai però c’è solo il tempo per battere la punizione, che vede sì i padroni di casa accorciare le distanze, ma anche la partita chiudersi sul definitivo 4 a 3. Vittoria di assoluto prestigio per i nostri ragazzi, che tornano a cogliere i 3 punti ad oltre 100 giorni di distanza dall’ultimo successo in campionato e soprattutto possono finalmente gioire per un risultato che ripaga di tante amarezze.

MICHELE PENNACCHIONI

 
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Pubblicato da su 11 marzo 2012 in Under 18

 

COM’E’ PROFONDO IL MARE

Se la classifica fosse il mare, la sfida in programma oggi sarebbe sicuramente un affare per sommozzatori o affini, visto che a sfidarsi sono i padroni di casa del Cus Ancona, penultimi con 11 punti, e il San Severino, ultimo con appena 6 punti ma reduce dalla seconda vittoria stagionale. I ragazzi di mister Vinci invece non colgono il bottino pieno dal lontano 26 novembre e tra le mura amiche l’unico successo rimane quello contro l’Osimo Five nel girone di andata, datato addirittura 5 novembre. Insomma, i tifosi del PalaCus non gioiscono per una vittoria da 4 mesi esatti: un’eternità! Le note positive arrivano però da un’infermeria che pian piano comincia a svuotarsi, eccezion fatta per Zamponi al quale vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione dal brutto infortunio subìto al ginocchio, con Gaetani e Marchetti che tornano disponibili e vengono subito arruolati per un match che può risollevare le sorti di una stagione fin qui deludente. In particolare ci fa piacere sottolineare il ritorno tra i convocati di quest’ultimo a 3 mesi di distanza dall’ultima apparizione in quel di Piediripa. Il primo tempo si rivela però avaro di emozioni, tra due formazioni timorose, che si studiano ma sempre pensando in primis a non prenderle. Poche le conclusioni verso le due porte con gli estremi difensori praticamente inoperosi, se si esclude il brivido di una traversa colpita dagli ospiti sugli sviluppi di una punizione in seconda concessa per un pasticcio difensivo dei cussini. Nella ripresa il copione non cambia, i padroni di casa mantengono la superiorità nel possesso palla ma difficilmente riescono a pungere in avanti. Al 12′ però Rossi, ad un passo dal perdere l’ennesimo pallone, si inventa un’accelerazione improvvisa che coglie di sorpresa gli avversari e lo porta a concludere in rete da posizione centrale. E’ un gol pesante che sposta gli equilibri del match e costringe gli ospiti a cambiare registro. Peccato però che il pareggio arrivi da un brutto infortunio di Lazzari, alla sua terza apparizione consecutiva da titolare, che si lascia sfuggire un pallone all’interno della propria area di rigore, spalancando di fatto la porta davanti a un incredulo giocatore in maglia bianco-azzurra, che realizza il più facile dei gol. E’ l’istantanea più rappresentativa di una stagione sfortunata, dove tutti gli sforzi vengono costantemente vanificati da errori tanto banali quanto gravi. L’impatto sulla partita è devastante, il pari taglia le gambe ai ragazzi di mister Vinci che vedono sfumare ancora una volta una vittoria che servirebbe come l’ossigeno. Si resta invece in apnea, negli abissi della classifica, con un punto a testa che non serve a nessuno e lascia l’amaro in bocca per l’ennesima spinta mancata verso l’alto. Lo score di questo girone di ritorno è impietoso: 2 soli pareggi a fronte di ben 4 sconfitte. E il mare oggi sembra un po’ più profondo…

MICHELE PENNACCHIONI

 
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Pubblicato da su 3 marzo 2012 in Under 18

 

NON SI PUO’ MORIRE DENTRO

Se il Festival di Sanremo si è ormai concluso da una settimana, ci scuseranno ugualmente i nostri lettori per la citazione musicale che purtroppo ben fotografa il senso di scoramento e profonda amarezza di chi in queste poche righe deve riportare dell’ennesima sconfitta, la decima in questo campionato, la quarta consecutiva in trasferta, della formazione juniores. E ben lo fa proprio perché lascia esterrefatti la completa assenza di reazioni d’orgoglio da parte di una squadra che invece, a fronte di pur non eccelse doti tecniche, ha saputo ottenere i suoi risultati migliori proprio mettendo in campo quella grinta e voglia di vincere, troppe volte oscurate dalla paura di perdere. Per questi motivi, anche fare la semplice cronaca del match che ha visto uscire sconfitti i nostri ragazzi dall’ostico campo del San Giuseppe Jesi con un tutto sommato “onorevole” 5 a 2, risulta estremamente difficile. Si potrebbero cercare alibi nella forza dell’avversario, caduto proprio tra le mura amiche per la prima volta in questo campionato appena 5 giorni fa nello scontro diretto con il Pietralacroce. Oppure si potrebbero citare le numerose assenze tra le fila universitarie, con una infermeria quanto mai affollata e una distinta che si accorcia sempre più, partita dopo partita. E che dire di un calendario che dopo tanti rinvii mette in fila due trasferte da brividi come quelle appena affrontate dai nostri ragazzi. In fondo quelli dell’Osimo Five e del San Giuseppe Jesi sono due dei campi meno battuti del torneo. Bé, tutte queste valutazioni hanno davvero poco peso e suonano come deboli scusanti se nei 60 minuti non si dà mai l’impressione di poter portare dalla propria parte non tanto il risultato, quanto l’inerzia della partita. Appena una settimana fa, eravamo qui ad elogiare gli sforzi di una squadra che, pur battuta nel punteggio, aveva saputo lasciare fino all’ultima stilla di energia sul terreno di gioco: che fine ha fatto quella squadra? Dove sono finiti orgoglio e voglia di dimostrare il proprio valore, al di là di situazioni sfortunate o destino avverso? La realtà parla di una partita durata pochi minuti, il tempo di andare in vantaggio con Possanzini, ben servito da Rossi, dopo appena 3 giri d’orologio. Poi il nulla. Avversari a segno al 6’ e all’8’, a riportare il risultato sulla retta via. E poi ancora al 16’ e in chiusura di primo tempo, a sancire la fine anticipata di un match senza storia. Nel mezzo le tante parate di Lazzari, letteralmente subissato di lavoro e impossibilitato a smaltirlo tutto, riuscendo solo a rendere meno pesante il passivo. La ripresa vede i padroni di casa ancora a segno, prima che Moreschi possa fissare il punteggio sul definitivo 5 a 2. E’ una sconfitta che pesa come un macigno sull’orgoglio di questa squadra, che ha smarrito la voglia e la serenità per affrontare partite come questa, ma che è ora attesa da un calendario fitto. Basterà una settimana a ritrovare la strada giusta? Il match in programma sabato prossimo al PalaCus contro il fanalino di coda San Severino sa molto di ultima spiaggia.

MICHELE PENNACCHIONI

 
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Pubblicato da su 26 febbraio 2012 in Under 18

 

QUARTA VITTORIA CONSECUTIVA

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per i giovani cussini. I ragazzi di mister Juninho, dopo un po’ di tempo stanno iniziando a dare i loro frutti, gli schemi pian piano funzionano, il potenziale offensivo è aumentato con l’arrivo di Aldobrandini , nove centri per lui in cinque partite senza dimenticare bomber Lopez salito con la doppietta odierna a quota ventitré reti. Nelle ultime tre partite ben 25 reti realizzate e solamente 4 subite, il prossimo turno nel derby con la Futsal Ancona vedremo se questa marcia positiva avrà conferma , consolidando la terza posizione e avvicinando così la squadra ad una sicura posizione nei play off , visto che il gradino più alto sembra irraggiungibile… Tornando alla partita contro il Trodika; dopo appena tre minuti Diotallevi sblocca il risultato, ma nemmeno il tempo di gioire che Canestrari ristabilisce la parità;  1-1 al 4’. Il goal galvanizza i ragazzi di mister Pettinari che nel giro di due minuti colpiscono due pali , intervallati da una clamorosa occasione fallita da Aldobrandini su assist di Lopez. Al settimo minuto ottima realizzazione di Aldobrandini su perfetto schema da calcio d’angolo per il goal dell’ 1-2  mentre le sue due successive conclusioni su punizione sono ben neutralizzate da Polci che alla fine risulterà essere il miglior dei suoi , con una decina interventi decisivi. Dopo aver ricevuto abbastanza assist, Aldobrandini porge a Belfiori la palla dell’ 1-3 e pochi secondi dopo fa tutto da solo per siglare la rete dell’ 1-4. Partita che prende una via decisamente positiva e siamo solo a metà del primo tempo. C’è gloria anche per il portiere Polci come già detto che in un’azione tre contro zero, riesce a neutralizzare la conclusione di Cerioni e si ripete poco dopo uscendo alla grande su Astancai. A riaprire i giochi ci pensa il solito Canestrari che al 14’ firma la sua personale doppietta e da qui per i restanti ventisei minuti nessuno  supererà più l’estremo difensore anconetano Vecchiotti, anche se dopo il timeout dal 14° al 18° i maceratesi ci proveranno con Marini deviato da Cerioni, capitan Storani fuori, e pochi secondi dopo  sempre il capitano colpisce la traversa a portiere battuto. Al 18° ci prova Sassaroli che, dopo un uno-due con Lopez va al tiro ma la palla non centra lo specchio della porta. Allo scadere della prima frazione di gioco ci pensa di nuovo Aldobrandini: punizione all’incrocio dei pali che fissa il risultato sul 2-5. Nel secondo tempo la gara non cambia, è sempre il Cus ad avere il pallino del gioco con il portiere avversario ad evitare ai suoi uno scarto di reti più ampio. Ciliegina sulla torta per Aldobrandini, pokerissimo con una rovesciata al 3’ e il punteggio è 2-6. Passano tre/quattro minuti senza nulla di importante, Torresi Roberto fallisce un goal che sembrava dentro, Lopez si divora un goal, Bordoni e Belfiori vengono redarguiti dal direttore di gara ternano per reciproche scorrettezze e si arriva così all’ottavo minuto. Sarà il minuto di Davide Lopez che iniziava a preoccuparsi per le occasioni fallite e in meno di trenta secondi non sbaglia su due ottimi assist fornitigli da Aldobrandini su un piatto d ‘argento, sono i goal numero sette e otto. Nel  minuto seguente il protagonista cussino sarà Cerioni che fallirà due conclusioni, mentre Astancai troverà sulla sua strada ancora Polci, paragonato a Gianfranco Angelini ex portiere della nazionale, ora dg della Canottieri Lazio. Siamo al decimo minuto e mister Juninho fa il cambio totale del quartetto di movimento andando ad inserire Astancai, Osimani, Cerioni e Sassaroli. Trascorono cinque minuti di gioco senza particolari emozioni, i nostri ragazzi badano bene a non sbagliare nulla ed i padroni di casa non hanno forze per cercare di accorciare le distanze, essendo anche solamente otto in distinta. Al 14’30” Astancai serve in profondità a Osimani un bel pallone che viene calciato fuori, Sassaroli parte in azione personale senza successo, e trenta secondi dopo Osimani prima coglie il palo e poi realizza la rete del 2-9 . Trascorrono ancora tre minuti senza particolari emozioni, ma Torresi Riky trova nel frattempo un’azione in slalom per impensierire Vecchiotti  che dopo aver bloccato parte da solo in contropiede senza successo, facendo anche “incavolare” il suo collega avversario… Allo scadere c’è gloria anche per Astancai che firma la rete numero 10 in questa giornata tranquilla di fine emergenza neve… La prossima giornata vede in programma il recupero del derby contro la Futsal Ancona, si giocherà mercoledì 22 alle ore 19 al palaCus mentre domenica si andrà nuovamente in trasferta sull’ostico campo del P73 per la penultima gara della regular season.

GIOVANNI SASSAROLI

 
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Pubblicato da su 22 febbraio 2012 in Under 21

 

CREDERCI SEMPRE…. MOLLARE MAI

Questa frase rispecchierebbe la fisionomia della squadra di mister Bellisario se solo venisse applicata per tutti i 60 minuti della gara e non per 20. La sintesi della partita contro l’Avis Genga sta tutta in queste tre righe iniziali. I ragazzi Anconetani entrano in campo con la consapevolezza che il disguido della mancata trasferta a Pesaro deve immediatamente essere cancellato e sembra che all’inizio della gara sia proprio così… infatti, durante il primo tempo, i biancorossi sembrano impensierire di più la formazione ospite che comunque grazie ad un ottimo portiere chiude la prima frazione di gioco sul punteggio di 1 a 1 (goal di Spanalatte) recriminando a proprio favore 5/6 palle goal sbagliate dai padroni di casa a tu per tu con il portiere ospite contro una sola traversa colpita dall’ Avis Genga. E veniamo al nostro titolo; secondo tempo che inizia ancora con i dorici in avanti che segnano il secondo goal con Duranti ma poi il crederci sempre viene meno e in 10 minuti gli ospiti pareggiano per portarsi poi sul 4 a 2 anche grazie alla complicità della difesa dorica incapace di reagire ad ogni incursione ospite. Improvvisamente gli ultimi 7/8 minuti di gara i dorici sembrano aver capito che la frase del titolo deve essere completata e non solo una parte così, grazie ad una reazione rabbiosa pareggiano con Grilli e Nisi. Risultato finale giusto se si considera come avvenuto ma che lascia l’amaro in bocca ai biancorossi per le tante, molte, troppe occasioni sbagliate davanti la porta avversaria e nulla giustifica le poche realizzazioni per l’ottima prestazione del portiere ospite.

 

LORENZO FRANCELLA

 
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Pubblicato da su 22 febbraio 2012 in Allievi

 

ANCORA UN BOCCONE AMARO !

Altro boccone amaro per i ragazzi di mister Argenziano, sconfitti nei minuti di recupero da una buona Leopardi Falconara. In questa partita si potrebbero trovare molti alibi, dalle difficoltà per allenarsi causate dalla neve alle assenze pesanti di Iurillo e Giovanni Campofredano. Però qualsiasi siano le condizioni meteo e qualsiasi siano i giocatori a scendere in campo l’evolversi della partita è sempre lo stesso, ovvero si vanno a pagare caro delle gravi ingenuità, soprattutto nei minuti finali, che in questa categoria non possono essere commessi. Inizio subito in salita con gli ospiti bravi a portarsi in vantaggio grazie ad una bella triangolazione. I ragazzi di Argenziano continuano a fare il loro gioco e colpiscono due legni prima con Duranti, poi con Guido Campofredano. Ed è proprio Guido a salire in cattedra firmando un parziale di due reti che porta in vantaggio i suoi. La prima rete chiudendo una triangolazione con Dubbini, la seconda con un’azione in solitaria. Poi però uno dei soliti black out locale provoca due reti evitabilissime. Si va al riposo sotto di un gol. Avete capito bene, da quello che doveva essere un primo tempo chiuso in rimonta si va al riposo in svantaggio. Pronti e via ed ecco la rete del pareggio di Burattini. Siamo tre reti pari. Poi avviene il fattaccio, con la rete del vantaggio ospite provocata, oltre da un evidente fallo sul nostro portiere De Luca, con il medesimo a terra per infortunio. Nonostante questo i nostri si riportano in partita finalizzando una punizione con il neo Papà Burattini. Poi nelle battute finali ecco il contropiede all’ultima azione di gioco ad aggiungere anche questa partita nel registro dei punti persi nei minuti di recupero. Ora la corsa si focalizza sul raggiungimento dei Play Out. E volete la verità? Sarà una corsa durissima e decisamente in salita quella per arrivare alla salvezza. Però questa squadra ha le caratteristiche tecniche per farcela. Ora bisogna tirare fuori gli attributi. Io sono convinto che a fine anno sarò a scrivere di una salvezza ottenuta con grinta e rabbia. Forza ragazzi, andiamo a Moccigare (scusatemi il termine poco italiano ma è proprio questo che dovremmo fare) tutti i nostri avversari!

 

FRANCESCO FABRETTI

 
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Pubblicato da su 22 febbraio 2012 in Ankon Nova Marmi

 

GARA DAI DUE VOLTI…

Ancora una gara dai due volti quella disputata dai cussini sabato scorso in terra veneta. I biancoverdi scendono in campo carichi e concentrati nella prima frazione di gioco ma non riescono ad esprimere le loro potenzialità praticando un gioco prevedibile che consente la costruzione di pochissime azioni da rete. Molto più cinici i ragazzi della Came che sfruttano a dovere alcune disattenzioni difensive doriche. Saranno tre le reti dei veneti alla fine dei primi venti minuti di gioco. Solo un paio le buone azioni da rete create dagli “universitari” che però non trovano l’effetto sperato. Altre note e altra musica quella suonata dagli uomini di mister Carletti, nella seconda frazione di gioco. La squadra riesce ad interpretare molto bene le direttive ricevute praticando con successo una pressione spasmodica a tutto campo nei confronti dei giocatori avversari. Molte le azioni da gol create già dai primissimi minuti che portano Lourencete, con due “cannonate” micidiali ad infilare la porta avversaria per due volte. La partita si riapre e sembra volgere a favore del Cus che continua a macinare gioco ed azioni pericolose. Ma proprio quando i biancoverdi stavano praticando lo sforzo maggiore per raggiungere e superare gli avversari, arrivava ancora una ingenuità in casa cussina che permetteva ai veneti di portarsi sul 4 a 2 a pochi minuti dalla fine. Un gol che chiaramente riporta entusiasmo nella squadra di casa e tarpa le ali al Cus che vede riallontanarsi il traguardo che con molta fatica era stato quasi raggiunto, Successivamente ci saranno ancora due reti per parte, Aldobrandini e Lamedica, che fisseranno il risultato finale sul 6 a 4 per i locali. Da sottolineare la non buona prestazione del duo arbitrale inspiegabilmente “poco attento” nell’individuare le azioni fallose dei padroni di casa. Oggi arrivano i cugini leoncelli, quanto mai affamati di punti per cercare di uscire dalla zona calda. Una zona calda che vede ancora invischiate molte squadre come Padova e Monfalcone sicuramente tra le più indiziate alla retrocessione diretta, con ben tre marchigiane, Urbino, Jesi e Numana, a lottare per evitare i play out. Sette gare al termine della regular season, d’ora in poi probabilmente ogni giornata emetterà almeno una sentenza sulle sorti delle 14 squadre partecipanti incominciando probabilmente dal Monfalcone ancora inchiodato a zero punti.

 

PIERCARLO TRIFOGLI

 
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Pubblicato da su 22 febbraio 2012 in Cus Ancona

 
 
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